il VIAGGIO DI
TELEMACO
INTHEMIDDLE OF NO!WHERE
MILANO 2009 ADESSO COME ALLORA
il VIAGGIO DI
TELEMACO
INTHEMIDDLE OF NO!WHERE
MILANO 2009 ADESSO COME ALLORA
Ad oggi non ne avevo mai parlato ma in questa DOmenica di metà novembre riguardo alcuni scatti fatti in Polaroid e mi viene in mente una cosa che so e che tutti sanno ma ...”che non voglio parlare”...in realtà ora voglio, superata l’emozione, archiviata l’eccitazione, posso dire che io c’ero prima e dopo....
La descriverei come una foto in bianco e nero leggermente sovraesposta...volutamente sovraesposta.
Inizia alla mattina, per noi artisti la mattina inizia verso mezzogiorno con un senso in bocca di serata volutamente trascorsa fino alla fine, con un aperitivo a base di rhum e con un mojito nei pensieri...artisti...
per le 12 è previsto l’arrivo di Silvio Russo Regista, aka MIchelangelo Lampugnani, direttamente da Sordio, posto in cui vive e sorride. Come tutte le rock star mancate possiede un navigatore che non gli fa trovare la strada ma gli fa perdere il bandolo della matassa proprio per provare le nuove esperienze della bassa padana, tutta nebbia e terra in bianco e nero, con il parabrezza conturbato dalla fine pioggia che promette una serata Londrariferita...
l’arrivo di Silviorussoregista è un turbine di ricordi e di passato che combacia con il presente; andiamo verso il centro di una ferrara che pare inconsapevole che alcuni dei suoi pezzi, o cittadini,quella sera assisteranno all’atterraggio di un uomo normale ma che normale non è, e che ha fatto della musica italiana un suo scopo, e che ha fatto per la musica italiana una nicchia scavata nel cemento armato che si chiama Casino Royale, che tutti sanno che esistono ma che nessuno bene ricorda, ma che se li metti su una sera in un locale arriva sempre qualcuno che sa chi sono.....Alioscia Bisceglia...arriva..quando arriva?
Nel frattempo, alle due del pomeriggio e non della mattina anche se per noi è ancora mattina, ci rinfreschiamo la memory incontrando una rocker d’altrotempo, ma nel nostro tempo; Euge sorella Kranz pranza con noi....è allegra, in ritardo come una rocker arriva: capelli di nero corvino, occhialoni scuri con montatura scura, camicia nero pece e pantaloni larghi neri su un paio di Birkenstock nere di vernice....acqua?..ci chiede la cameriera....Michelangelo, occhiali pesanti e baffo di charles bronson, io londrariferito con ralph stretta e tatuaggi in mostra, euge che non si toglie gli occhiali...guardiamo la cameriera come se fosse una rapina, lei capisce e discretamente ci porta un discreto litro di vino rosso sangue, pastoso, corposo, crema!..va giù che è un piacere....condiamo il vino con un piatto di tipici cappellacci e un secondo di salsiccia e fagioli e gli argomenti volano come fossero angeli fino al gradino della porta di fianco a Pessimo, dove sediamo stremati, chi con una sigaretta in mano, chi con idee in testa, chi con entusiasmo che frigge....direzione....sconosciuta per me ....voghenza per altri a scoprire, o riscoprire Janz, dalla soffitta polverosa.
arriviamo e mi appare una casa dei film dell’orrore o un cottage di un film dei ramonz della bassa campagna londinese avvolta da capannoni post-industriali e nebbia, con il muschio sugli angoli delle pareti; intonaco grigio sbriciolato, un cortile invaso da gatti che cacciano topi, erbacce spinose e ragnatele ovunque.
La casa della rock star è un turbinio di salotti; il letto è un optional lasciato alla discrezione degli ospiti, il fornello non cucina, perchè janz tra un jack e l’altro mangia patatine sancarlo e rodeo...per lui il consumismo non esiste, se non perchè deve rassegnarsi a scendere a patti con le globalizzate case che producono mangiare per i gatti, che dormono sulle sue potrone....
ore volate come minuti, bevendo averna e ghiaccio spaccato con le mani, su un divano davanti a chitarre usate con amore e tatto, a fianco di una bassista che dice che non è musicicista ma che ogni volta che tocca il basso accende tutti i fans della rete e del non....di un digei che spalanca gli occhi alla consapevolezza dell’arte racchiusa in un hard disk molto hard, di un milanese che accetta tutto con soft e che è abituato a 30 di molto peggio....in attesa di CRX RLZ....arrivano le 5 e lasciamo i rocker veri per tornare alla base, nello studio di webradiolazarre; minimale, uguale, bauhaus, bianco e nero dove ci aspetta un’intera moka di caffè e Laura che ci accoglie con chiacchiere e curiosità accocrgendosi degli averna che ci siamo scolati per arrivare fin lì...si ride, si scherza e ce la si racconta.
Milano la polizia di Incazza....recita la maglietta di Silvio Russo.
si parte-programma improvvisato.
il centro della città non ci aspetta, gente, rumori calici di vino, il sabato si dipana al solito nella solita Ferrara che direi è sempre uguale a se stessa e soprattutto uguale agli altri....andiamo dove credo ci sia un po’ di novità, ma che in realtà, da quel che parlava una persona poco tempo fa, la normalità è solo atteggiata....ZUNI....
ARCI - NON HO LA TESSERA MA SONO LONDRARIFERITO...quindi mi fanno passare, Silvio è comunista, quindi la tessera celà....
entriamo, tavoli di vetro e divani, pareti bianche, soffitti bianchi, pelle e stivali, eskimi, londra-milano-torino, c’è un concerto con 3 spettatori ma molto interessati.
Ci va un mojito e un margarita che buttiamo giù tra una fantasia fantasiosa e l’altra; tutto questo accadeva prima della nascita di questo spazio, quindi si parlava anche di Noi e di Voi...si parla della storia nostra e non, si parla senza silenzi...
BBDAY telefona e mi dice che è circa ad Altedo....ci si mette in linea per incontrarsi all’uscita di Ferrara sud....richiama dopo un minuto ma ne erano già passati 45...arrivato...arriviamo....andiamo.
Il casello è deserto, le gocce imperlano l’asfalto, ferrara doublestandard....l’unica auto è una golf con tracce di urbanizzazione sulla fiancata e un personaggio che mi aspettavo così all’interno...ascolta la cronaca dell’Italia, e gli ho chiesTo se è romanista, io che sono juventino....no io sono del Toro...sorrido e inizio male la mia amicizia con Alioscia....gli spiego come stanno le cose...gli dico in che razza di posto andiamo a suonare...gli dico che non si deve stupire se non c’è nessuno...gli dico le cose come stanno nulla più...nulla meno.....
arriviamo nel luogo dove era stata (dis)organizzata la serata di uno degli esponenti maggiori della alternativa musicale della storia del nostro paese....forse ferrara non è pronta...o forse lo è talmente tanto che fa la snob e dice io sono superiore??
arrivati, il posto che potrà vantare in futuro una partecipazione tale, accoglie ALioscia...poca gente, pochissima, nessuno dei partecipanti virtuali che hanno accettato l’invito di feiissbuck, strumento instabile e inaffidabile per tutto....si parla, si saluta, ci si presenta....BB-DAY...uomo di statura e di calibro racconta il suo, fa il suo, attore di una quinta che nemmeno lui si aspettava...o forse si?....è qui per lavorare e lavora, va mette dischi, uno dopo l’altro, musica da club, 4-10 persone che ballano come topi in una balera solo per loro; qualcuno arriva da ravenna per salutare il cantante dei casino Royale...pazzesco....ottima musica ottimo vibe...sembrava di stare in un posto dimenticato da dio...pareva di essere con ellwood e jake blues a fare i gudall boys nella balera dei cowboys nei sobborghi di chicago, pareva di stare nel country di una farmville dimenticata da dio...
la musica scivola fino a tarda ora; il baffetto e lo sguardo vivo, malgrado uan giornata lavorativa alle spalle, la coppola rossa, che è quella che si vede nei viedeo, proprio lei, il giubbotto azzurro RYLZ, un maglione retrò e un paio di jeans londostyle su anfibi molto soul of ska; la voce, come inizia a parlare è quella dei ciddì, esprime concetti che si capisce che è un fuori classe.
me lo facevo più alto, anche se è alto, e me lo immaginavo più chiuso, invece è simpatico, è uno come noi alla fine....noi pochi che siamo riferiti, e che ci consideriamo artisti....Benvenuto Alioscia....il resto???.....
DOVEVATE ESSERCI.
‘NOTTE
DOMENICA 15 NOVEMBRE
16.03 - FERRARA DUBSTANDARD
è di nuovo online il sito dei CASINOROYALE